35° Edizione Serate Musicali
XIV Edizione AlpiSonanti

AlpiSonanti, il nostro punto d’incontro.

Con questa frase breve concludo sempre questo spazio di dialogo, che schiude ogni estate il sipario della nostra stagione. Poche righe, dove tento di condividere con voi alcuni pensieri e considerazioni.
Lo scorso anno riflettevo sul tempo ed energia che tutto il team di Serate Musicali ha dedicato alla creazione di un progetto culturale che ho visto crescere e maturare lungo gli anni. Un piccolo germe che, agli albori del sesto lustro di questo secolo, ha raggiunto oramai la trentacinquesima edizione. Ognuna differente, ciascuna singolare. Il tempo passa e ciò che resta è la gioia di costruire un saldo legame con il territorio, composto di persone che amano la nostra valle, donne e uomini che sognano, singoli individui che si illudono e sperano di lasciare tracce di un presente culturalmente prospero.

Seminare intenzioni affinché tramutino in gesti condivisi.

Le idee nate dall’amore avvertono esperienze meravigliose, capaci di stupirci. E se perseguite con devota attenzione possono germogliare e fiorire fino ad arrivare a uno stadio di sana e robusta sostenibilità. Quando mi riferisco a un presente culturalmente prospero, intendo un luogo in grado di accogliere un vasto numero di esperienze condivise. La cultura di una società si misura a partire dal grado di empatia nei confronti della alterità in quanto opportunità di crescita e arricchimento. La cultura di un popolo si nutre dei legami instaurati e delle loro intrinseche qualità. E tutto ciò si rivela a partire dal volume del patrimonio di esperienze condivise. Un fabbro rappresenta la cultura, come lo fa un architetto oppure un filosofo. Ognuno di loro ha come denominatore comune, in quanto membro di una società, la facoltà di realizzare una azione che possa trascendere il suo presente e, che infine, giunga a divenire parte caratteristica del tessuto sociale che lo contiene.
Un disegno culturale pure.

Nella nostra quotidianità sentiamo molto spesso la parola sostenibilità, un concetto paradossalmente giovane, nonostante la sua evidente importanza e concreta proiezione sulle nostre vite. Se dovessimo racchiuderlo in un’unica idea, proporrei sostenibilità come un’azione di ampia gestualità volta a soddisfare le necessità della generazione presente senza mettere a repentaglio la capacità delle generazioni future di far fronte ai propri bisogni.
La sostenibilità di un progetto culturale a medio – lungo termine richiede un consenso autentico ed effettivo da parte di enti e istituzioni. La loro capacità di lungimiranza si rivela direttamente proporzionale alla qualità di un disegno culturale che penetri la comunità.

Abbiamo bisogno di donne e uomini che sognino; occorrono singoli individui che si illudano ogni giorno e sperino ogni singola notte di svegliarsi in un presente, dove l’entusiasmo guidi le nostre azioni.

Da trentacinque anni Serate Musicali sogna di suscitare, nelle numerose persone che ci seguono, il desiderio di condividere con passione il privilegio di abitare uno spazio comune.
Un gesto collettivo, alimentato dalle volontà e ideali condivisi di ciascuno di noi, è il fine ultimo di un disegno culturalmente prospero.

AlpiSonanti tenta ogni anno di far sì che i sogni si avverino, perché i sogni sono importanti; ed è per questo che vogliamo continuare instancabilmente il nostro lavoro: per una rassegna che si riveli anno dopo anno il nostro assodato, consolidato e indiscusso punto d’incontro.

Ivana Zecca
Direttore Artistico

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