Show, Stage e Milonga
sabato 13 Settembre - ore 15:00 - 22:00
MORBEGNO - Auditorium Sant'Antonio
maestri:
Ricardo Cabrera, Jessika Santodomingo e Katya Azzarito ballerini
In più occasioni, nella città di Buenos Aires si sente parlare di tango in quanto esercizio di libertà. Libertà di inventare e libertà di reinventarsi. Probabilmente la bellezza del tango risiede nella costante e sempiterna evoluzione, avendo davanti come faro guida il suo passato. Le nuove generazioni interpretano il tango come riflesso del loro tempo presente e vivono con allegria e felicità la libertà che il tango propone. Dodici anni sono passati da quando i funambolici Hermanos Macana salirono sul palco del Tango Festival. In questa nuova edizione i ballerini Ricardo Cabrera, Jessika Santodomingo e Katia Azzarito ballano la tradizione all’insegna della contemporaneità. Il folklore e le danze argentine oltre il tango sono anche una caratteristica della loro poetica e percorso artistico. Creatori del International Tango Day, il loro incontro nella prestigiosa accademia di Miguel Angel Zotto sigilla la memoria e la storia, alla continua ricerca del proprio cammino e luce di libertà.
Sabato 13 Settembre
STAGE a cura dei maestri ballerini
- ore 15.00-16.15
Técnica masculina y femenina: musicalidad, precisión del movimiento e interpretación para aplicar en pista. - ore 16.30-17.45
Milonga: elementos fundamentales para la circularidad en pista, ritmo, traspié y secuencias de viejos milongueros - ore 21.00 concerto/spettacolo A TODO TANGO
Ingresso: 10 euro (ridotto studenti 5 euro) - ore 22.30
Milonga nel Chiostro
TDJ Ricardo Cabrera
Prevendita biglietti concerto/spettacolo:
Consorzio Turistico Porte di Valtellina – tel. 0342 601140
Consorzio Turistico del Mandamento di Sondrio – tel. 0342 219246
In Auditorium Sant’Antonio il 13 settembre a partire dalle ore 20.00
Prenotazione biglietti:
Serate Musicali ETS
tel. 347 4370595
Per gli stage PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA al 347 4370595 – info@seratemusicali.net
Costi agevolati per chi frequenta più stage.
Auditorium di Sant’Antonio
Il complesso di S. Antonio ha origine quattrocentesca: le strutture allungate a bordo piazza testimoniano la presenza in antico di un fiorente convento domenicano. Colpisce subito il blu intenso del manto della Vergine che Gaudenzio Ferrari dipinse nella lunetta sopra il portale d’ingesso, “culmine della pittura rinascimentale in Valle”, protetto per quasi cinque secoli dal piccolo portico su colonne. All’interno lo spazio è ampio, ad aula unica e otto cappelle laterali; il profondo presbiterio è ora parzialmente nascosto dalle strutture del moderno Auditorium. Non ci sono più gli arredi liturgici, spariti da tempo. Permangono i colorati affreschi riapparsi sotto strati bianchi di calce, che progressivamente nei secoli li avevano coperti. Qua e là immagini di santi e patroni; i più antichi, sulle pareti divisorie delle cappelle di destra, appartengono alla primitiva chiesa. Sono stati riportati alla luce i colori autentici che contornano gli archi: bianco, nero e rosso tipici dei luoghi domenicani.
Importanti lavori di recupero e restauro dell’antica chiesa da tempo chiusa al culto, hanno fatto dell’Auditorium l’ambiente ideale per concerti, spettacoli, attività culturali, convegni ed incontri scientifici.




