VITA DA CARTONI

La danza degli scheletri e altri paurosissimi cartoni di inizio ‘900

giovedì 26 Novembre - ore 10:00 - 11:30

MORBEGNO - Auditorium Sant'Antonio


next generation – matinèe per le scuole
  • Gabriele Boggio Ferraris vibrafono
  • Raffaele Fiengo sax
  • Alessandro Rossi batteria e percussioni
  • Saul Beretta direzione creativa
  • Montaggio e animazioni grafiche Sofia Spreafico
  • una produzione Musicamorfosi

Le origini di Braccio di Ferro e l’irriverenza di Betty Boop, le misteriose avventure del principe Ahmed e le Sinfonie Pazze di Walt Disney sono tra i cartoni che prenderanno nuova vita con la musica suonata, improvvisata e teatralizzata da un trio jazz strepitoso. Cartoni vintage, ma capaci di stimolare in maniera straordinaria la fantasia e l’immaginazione dei più piccoli (e non solo): tornano selezionati per accendere gli occhi e le orecchie di nuove generazioni.
Un concerto didattico e appassionante pieno di immagini e di musica, che accompagna, commenta e sorprende, rianimando storie che sembravano dimenticate in un lontano passato.
La musica accompagna, commenta, sorprende, coinvolge.
Gli strumenti sono presentati e raccontati dai musicisti, ottimi didatti e coinvolgenti animatori. Si scopre così il vibrafono che non è lo xilofono, i tanti modi per far risuonare batteria e percussioni e il sassofono, che davvero conoscono quasi tutti ma raramente lo si sente suonare così …
Il tutto grazie a Gabriele Boggio Ferraris, apprezzato vibrafonista della scena italiana; Raffaele Fiengo, giovane e talentuoso sassofonista, nome emergente del jazz tricolore; infine, Alessandro Rossi, eclettico batterista, che con i suoi piatti e le sue percussioni. si è esibito in tutto il mondo.

Lo spettacolo sarà preceduto da un progetto educational di preparazione alla fruizione che si svolgerà all’interno delle istituzioni scolastiche del Mandamento di Morbegno da parte di esperti nel settore musicale e teatrale, al fine di favorire la partecipazione degli alunni allo spettacolo dal vivo.

Auditorium di Sant’Antonio

Il complesso di S. Antonio ha origine quattrocentesca: le strutture allungate a bordo piazza testimoniano la presenza in antico di un fiorente convento domenicano. Colpisce subito il blu intenso del manto della Vergine che Gaudenzio Ferrari dipinse nella lunetta sopra il portale d’ingesso, “culmine della pittura rinascimentale in Valle”, protetto per quasi cinque secoli dal piccolo portico su colonne. All’interno lo spazio è ampio, ad aula unica e otto cappelle laterali; il profondo presbiterio è ora parzialmente nascosto dalle strutture del moderno Auditorium. Non ci sono più gli arredi liturgici, spariti da tempo. Permangono i colorati affreschi riapparsi sotto strati bianchi di calce, che progressivamente nei secoli li avevano coperti. Qua e là immagini di santi e patroni; i più antichi, sulle pareti divisorie delle cappelle di destra, appartengono alla primitiva chiesa. Sono stati riportati alla luce i colori autentici che contornano gli archi: bianco, nero e rosso tipici dei luoghi domenicani.
Importanti lavori di recupero e restauro dell’antica chiesa da tempo chiusa al culto, hanno fatto dell’Auditorium l’ambiente ideale per concerti, spettacoli, attività culturali, convegni ed incontri scientifici.

MORBEGNO - Auditorium Sant'Antonio
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