QUELLA SAGOMA DI DANTE

Tre donne alle prese con l’Alighieri 

lunedì 30 Novembre - ore 10:00 - 11:30

MORBEGNO - Auditorium Sant'Antonio


next generation – matinèe per le scuole
  • Elena Buttiero & Anita Frumento pianoforte a quattro mani 
  • Anna Giarrocco voce narrante 
  • musiche tratte da La Divina Commedia di Cesare San Fiorenzo (1865)
  • brani tratti dal testo comico Le donne di Dante di Daria Pratesi (2022)
  • immagini di Stefano Rolli

La Divina Commedia: illustrazioni drammatico-musicali per pianoforte a quattro mani è una raffinata, vigorosa e romantica composizione di Cesare San Fiorenzo (Genova 1833-1909), registrata dalle pianiste in occasione del 7° centenario della morte di Dante nel CD Non sembiava imagine che tace (2022). Il progetto ha goduto del prestigioso Patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri del Ministero dei Beni Culturali.
I testi teatrali tratti da Le donne di Dante dalla geniale penna di Daria Pratesi (1958), scrittrice teatrale e sceneggiatrice cinematografica, narrano del sommo poeta Dante Alighieri attraverso le voci di Beatrice, Francesca da Rimini, Piccarda Donati, Pia de’ Tolomei e Gemma Donati. Testi frizzanti e ironici raccontano un Dante quotidiano che, prima di essere sommo, è uomo. Una narrazione che farà ridere e pensare. Le vignette di Stefano Rolli, illustratore e disegnatore dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX, rappresentano con satira divertente e garbata i personaggi.

Auditorium di Sant’Antonio

Il complesso di S. Antonio ha origine quattrocentesca: le strutture allungate a bordo piazza testimoniano la presenza in antico di un fiorente convento domenicano. Colpisce subito il blu intenso del manto della Vergine che Gaudenzio Ferrari dipinse nella lunetta sopra il portale d’ingesso, “culmine della pittura rinascimentale in Valle”, protetto per quasi cinque secoli dal piccolo portico su colonne. All’interno lo spazio è ampio, ad aula unica e otto cappelle laterali; il profondo presbiterio è ora parzialmente nascosto dalle strutture del moderno Auditorium. Non ci sono più gli arredi liturgici, spariti da tempo. Permangono i colorati affreschi riapparsi sotto strati bianchi di calce, che progressivamente nei secoli li avevano coperti. Qua e là immagini di santi e patroni; i più antichi, sulle pareti divisorie delle cappelle di destra, appartengono alla primitiva chiesa. Sono stati riportati alla luce i colori autentici che contornano gli archi: bianco, nero e rosso tipici dei luoghi domenicani.
Importanti lavori di recupero e restauro dell’antica chiesa da tempo chiusa al culto, hanno fatto dell’Auditorium l’ambiente ideale per concerti, spettacoli, attività culturali, convegni ed incontri scientifici.

MORBEGNO - Auditorium Sant'Antonio
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